Puoi desiderare un risultato e continuare a scegliere in un modo che rende più difficile raggiungerlo.
Ma quando arriva il momento di decidere, che cosa guida la tua scelta? Quello che ti appaga subito oppure quello che sostiene l’energia necessaria per vivere e costruire ciò che desideri?
Sei abituato a scegliere attraverso l’appagamento, senza collegare quella decisione a come vuoi sentirti e alla direzione che vuoi prendere.
Il risultato che desideri ha bisogno della tua energia
L’appagamento immediato offre qualcosa adesso. Ed è proprio questa immediatezza a renderlo così potente.
Un progetto richiede attenzione, preparazione e azioni. A volte devi affrontare una difficoltà prima di riconoscere un progresso.
Puoi avere un’idea importante, ma per svilupparla devi poter pensare, scegliere, cominciare e continuare. Tutto questo richiede energia da mettere in azione. Il solo appagamento non può sostituirla. Il corpo è il tuo avatar: il mezzo con cui trasformi le intenzioni in azioni.
Un piacere può ricaricarti. Un altro può lasciarti svuotato
Con energia intendo la disponibilità fisica, mentale e interiore con cui puoi vivere e agire: sentirti presente, lucido, coinvolto, capace di dedicarti a qualcosa.
Piacere ed energia possono andare nella stessa direzione.
Facciamo qualche esempio. Ascolti una musica che ami. Ti coinvolge, provi piacere e ti senti più vivo. Il risultato esiste già in quel momento: stai bene e ritrovi energia.
Durante un pasto, invece, puoi continuare a mangiare qualcosa di buono anche quando sei sazio. Il gusto ti appaga ancora, ma dopo ti senti appesantito e meno disponibile a fare ciò che avevi programmato.
Hai provato piacere in entrambe le esperienze. Ma una ti ha ricaricato; nell’altra hai continuato a cercare appagamento mentre il benessere diminuiva.
Per costruire un risultato serve energia
Il piacere può ricaricarti. Ma dove scegli di portare quell’energia?
Se hai un progetto, ti serve per cominciare. Quando incontri una difficoltà, ti serve per affrontarla. E quando il risultato tarda ad arrivare, ti serve per continuare.
Denzel Washington ha richiamato l’importanza dell’impegno per cominciare e della costanza per arrivare fino in fondo.
Ma come puoi sostenere quell’impegno se le tue scelte quotidiane ti lasciano continuamente svuotato?
È qui che scegliere l’energia acquista valore: prenderti cura del corpo, della mente e della tua dimensione interiore significa alimentare le risorse con cui costruisci ciò che desideri.
L’energia mentale può essere allenata e indirizzata
Michael Phelps affiancava all’allenamento fisico la visualizzazione: ripercorreva mentalmente la gara e si preparava anche alle difficoltà. Il suo allenatore Bob Bowman ha collegato questa preparazione alla capacità di affrontare gli imprevisti.
A Pechino, quando gli occhialini si riempirono d’acqua, Phelps completò comunque la gara stabilendo un record mondiale.
La visualizzazione preparava l’azione, oltre alla soddisfazione di immaginarsi vincitore.
La domanda deve arrivare prima della scelta
Comprendere tutto questo non significa aver già cambiato abitudine.
Il gesto abituale parte in automatico mentre la riflessione arriva dopo.
Prima di decidere, fermati e chiediti:
«Sto agendo soprattutto per il piacere immediato oppure sto considerando anche la mia energia?»
Poi collega la domanda al risultato:
«Questa scelta mi migliora e sostiene ciò che desidero? Mi avvicina all’obiettivo oppure me ne allontana?»
Quando scegli cosa mangiare
Hai deciso di seguire un percorso alimentare per perdere grasso. Dopo pranzo sei sazio, ma vedi un dolce che ti piace e stai per prenderne un’altra porzione perché sei attratto dalla golosità, ma un altra porzione in più non è prevista nel tuo percorso.
Prima di servirti, fermati e chiediti:
«Sto cercando altro appagamento oppure sto considerando ciò che serve al mio corpo?»
«Questa scelta sostiene il risultato che desidero o sto lasciando decidere la voglia del momento?»
Puoi riconoscere la tentazione e fermarti. Non perché il dolce sia sempre incompatibile con l’obiettivo, ma perché scegli rispetto al tuo percorso, invece di continuare automaticamente.
Quando ti alleni
Vuoi arrivare preparato a una gara. È il momento dell’allenamento programmato, ma ti siedi sul divano: restare comodo ti attira più dello sforzo di cominciare.
Prima di rinunciare, chiediti:
«Ho bisogno di recuperare oppure sto scegliendo soltanto ciò che mi appaga adesso?»
«Quale decisione sostiene oggi la mia preparazione?»
Se stai evitando soprattutto lo sforzo iniziale, puoi mettere un brano che ti coinvolge, prepararti e cominciare. Utilizzi il piacere della musica per sostenere l’energia da dedicare all’obiettivo. Se hai bisogno di recuperare, scegli il riposo previsto dal tuo percorso.
Quando scegli dove investire il tuo lavoro
Hai uno stipendio fisso, ma desideri sviluppare un progetto personale. Hai riservato due ore per verificarne la fattibilità, ma stai per rimandare: non sei abituato a costruire qualcosa di tuo e non sai bene da dove cominciare. Pensare allo stipendio che arriverà comunque ti rassicura e rende più facile rimandare ancora.
Prima di rinunciare a quelle ore, chiediti:
«Ho valutato questo progetto oppure la sicurezza che conosco sta decidendo al posto mio?»
«Come posso utilizzare oggi una parte della mia energia per capire se questa idea può diventare concreta?»
Puoi dedicare quelle ore a verificare un bisogno o preparare una proposta, mantenendo il tuo lavoro. La stabilità rimane, ma smette di chiudere automaticamente ogni altra possibilità. Il progetto riceve finalmente un’azione.
Quando vuoi prenderti cura della salute
Hai deciso di smettere di fumare. Una conversazione ti innervosisce e prendi il pacchetto: cerchi il sollievo che associ alla sigaretta.
Prima di accenderla, fermati e chiediti:
«Sto rispondendo al bisogno di una pausa oppure seguendo automaticamente l’impulso?»
«Questa azione sostiene la salute che desidero o mi allontana dal mio obiettivo?»
Puoi posare il pacchetto e utilizzare una delle strategie concordate nel tuo percorso per smettere. Hai riconosciuto il momento nel quale provare una risposta diversa, ricorrendo al supporto necessario.
Quando ricevi una somma di denaro
Ricevi una vincita e desideri utilizzarla per costruire maggiore stabilità economica. Poi vedi un’auto che hai sempre desiderato e stai per impegnare quasi tutta la somma.
Prima di decidere, chiediti:
«Sto scegliendo qualcosa che sostiene il mio futuro oppure cerco soprattutto la soddisfazione di potermelo finalmente permettere?»
«Sto cercando di colmare una mancanza? Questa spesa mi avvicina all’autonomia che desidero?»
Puoi rimandare l’acquisto e valutare come distribuire le risorse tra necessità, piacere e progetto. La vincita diventa una possibilità da utilizzare consapevolmente, anziché una soddisfazione da consumare subito. Investire richiede valutazione e non garantisce guadagni.
Ricaricarti è già un risultato e può aprirne altri
Prima di affrontare una decisione, ti accorgi di essere disperso e di non riuscire a fare chiarezza. Ti propongo una cosa semplice: concediti una passeggiata. Rallenta, lascia spazio ai pensieri. Poi torna alla decisione e osserva: hai ritrovato energia e lucidità per affrontarla?
Il benessere che provi ha già valore. E quell’energia ritrovata può aiutarti a vedere una possibilità, sviluppare un’intuizione o riprendere qualcosa che avevi lasciato in sospeso.
È qui che il piacere può diventare una risorsa per ciò che desideri costruire. Scegliere l’energia significa anche riconoscere quali esperienze ti sostengono e quando, invece, continui a cercare appagamento anche se ti sta svuotando.
Hai compreso la differenza. Ma nel momento della scelta te ne ricorderai?
Puoi leggere queste parole, riconoscerti e decidere di cambiare. Poi arriva una tentazione, una difficoltà o il desiderio di sentirti subito meglio, e scegli come hai sempre fatto.
L’obiettivo rimane importante per te, ma in quel momento passa in secondo piano. L’appagamento è lì, disponibile. Il risultato che vuoi costruire richiede ancora tempo.
Questo è l’ostacolo: sapere quale scelta ti farebbe bene non significa ricordartene quando stai per compierla.
Per questo ti propongo di partire da un obiettivo concreto e da una scelta che ripeti spesso. Porta l’attenzione proprio lì, nel momento in cui stai per agire, e chiediti:
«Sto scegliendo soltanto ciò che mi appaga adesso oppure sto considerando anche l’energia che mi serve per raggiungere il mio obiettivo?»
«Questa scelta mi migliora? Mi avvicina al risultato che desidero oppure mi allontana?»
Datti il tempo di rispondere, poi scegli. Anche il piacere può aiutarti a proseguire: il punto è riconoscere quando ti sostiene e quando prende il posto di ciò che volevi costruire.
All’inizio potresti accorgertene soltanto dopo. Usa quel momento per riconoscere che cosa ti ha guidato e prepararti alla prossima occasione. È attraverso questo lavoro che un’intenzione può diventare una nuova abitudine.
Come Funzioni®: comprendere ciò che guida la decisione
Il Metodo Come Funzioni® accompagna il lavoro di comprensione necessario per riconoscere questi passaggi.
Dietro una scelta possono esserci convinzioni ricevute, bisogni, emozioni e automatismi che non riconosci mentre agisci.
Potresti cercare approvazione quando avresti bisogno di sicurezza. Una soddisfazione immediata quando l’obiettivo richiede pazienza. Una distrazione quando incontri un’incertezza.
Il percorso ti accompagna a osservare i collegamenti tra ciò che pensi, provi e fai, confrontandoli con ciò che desideri realizzare.
Mind Editor: trasformare il criterio in un’abitudine
Il Mind Editor accompagna l’applicazione attraverso esercizi, osservazioni e verifiche.
Definisci un obiettivo, individui una scelta ricorrente e riconosci quale appagamento tende a guidarla. Prepari una domanda da richiamare prima di agire e un comportamento concreto da sperimentare.
Successivamente osservi gli effetti: ti ha aiutato a essere presente, iniziare o continuare? Ha prodotto un progresso verso il risultato?
La domanda interrompe l’automatismo. La scelta dà una direzione all’energia. La verifica ti aiuta a imparare.
Per me questa evoluzione può lasciare valore anche oltre la nostra vita, attraverso le abitudini, l’esempio e gli insegnamenti che trasmettiamo.
La prossima scelta può partire da qui:
«Sto cercando soltanto una soddisfazione adesso o sto alimentando anche l’energia per dare forma alla vita che desidero?»
Hai un obiettivo, ma continui a scegliere in una direzione diversa?
Forse sai che cosa vuoi cambiare, ma quando arriva il momento di agire rimandi, cerchi una soddisfazione immediata o ricadi nelle stesse abitudini.
L’obiettivo è aiutarti a disperdere meno risorse e utilizzarle con maggiore consapevolezza per ciò che vuoi realizzare.
Durante la Sessione di Consapevolezza gratuita possiamo partire da un obiettivo che senti bloccato o da una difficoltà che si ripete, osservando insieme alcuni dei condizionamenti che influenzano le tue decisioni.
Un primo passo per fare chiarezza su dove ti trovi, che cosa vuoi costruire e quali aspetti richiedono attenzione per cominciare a muoverti in quella direzione.
Hai sentito che questo articolo parlava anche di te?
Forse non è un caso.
Ogni giorno prendiamo decisioni senza renderci conto di quali convinzioni, paure e automatismi le stiano guidando.
Il Metodo Come Funzioni® nasce proprio per aiutarti a comprendere questi meccanismi e trasformarli in una nuova consapevolezza.
🎥 Se desideri fare il primo passo, puoi richiedere gratuitamente una Sessione di Consapevolezza di 60 minuti.
Durante l’incontro analizzeremo insieme alcuni dei principali condizionamenti che oggi influenzano le tue scelte.
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